Site menu:

 

Il viaggio:

Il progetto

 

IL PROGETTO: Febbraio 2009

Africa again

Già di nuovo Africa anche se non era nei miei progetti ritornarci dopo così breve tempo.

Sono appena tornato da un paio di giorni a Roma (che clima raga...) dove sono andato per definire gli ultimi accordi per il prossimo viaggio che farò; parteciperò ad una missione umanitaria patrocinata dal Ministero degli Interni in Africa.
In 14 persone attraverseremo 6 nazioni con 7 moto e due mezzi d'appoggio, un furgone Iveco e un Subaru 4x4. Consegneremo 2 ambulanze, una sedia da dentista, igienizzatori per sale operatorie e altro materiale medico. L'organizzazione si chiama "Motoforpeace" (www.motoforpeace.it) e così porteremo anche un messaggio di pace con contatti con le forze di polizia locali.

Io guiderò una bellissima BMW GS 800, moto fornita da BMW Italia Motorrad e, al termine del viaggio, questa moto verrà smontata e controllata dalla rivista Due Ruote per verificare le usure e gli eventuali problemi riscontrati. Se necessario guiderò anche il furgone Iveco con i nostri materiali (cibo, ricambi, bagagli, acqua ecc.). Ho anche l'incarico di preparare in base all'itinerario previsto un "percorso culturale" e cioè organizzare un po' le cose più interessanti da visitare strada facendo (ho fatto leggere qualche mio racconto e le mie mail hanno colpito anche l'organizzazione...). Dovrò studiarci un po' perchè non conosco molto di quei paesi ma è ovviamente una cosa che farò con piacere. Un aiuto in questo senso è già iniziato dal mio amico Maurizio.

Il cargo con moto, ambulanze e mezzi partirà a inizio febbraio da Napoli, noi partiremo in aereo verso il 25/28 febbraio e per un mese e mezzo con circa 8.500 km attraverseremo Cameroun, Nigeria, Niger, Bourkina Faso, Mali e Senegal dove, da Dakar prenderemo il volo di ritorno.
Certo sono zone un po' "calde" ma avremo anche l'assistenza della polizia locale che ci scorterà (forse) nelle zone più a rischio sopratutto in Nigeria e Cameroun dove sono segnalate presenze di bande locali. Personalmente la cosa che temo di più è la malaria anche se con noi oltre che ad un cameramen, un fotografo e un giornalista ci sarà anche un medico.

Naturalmente vi terrò aggiornati come sempre in base agli internet point che riuscirò a trovare.