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Il viaggio:

Turchia '07 - Le mail

9 settembre 2007
On the road again

Già, di nuovo sulla strada. Visto che con le donne proprio non ho fortuna, per distogliere un po' la mente, ho deciso di avventurarmi in una cosa quantomeno faticosa, gironzolare con la moto e la tenda per la Turchia orientale e raggiungere così il Nemrut Dag. Una mitica montagna nei pressi della Siria dove un antico re, Antioco l, ha pensato bene di farsi costruire una tomba un po' strana. Da sempre un posto che desidero parecchio vedere anche perché è veramente unico.

Naturalmente già, che sono da quelle parti, cercherò di raggiungere anche il lago di Van, il Palazzo di Isak Pasha e tentare un trekking sul Monte Ararat.

Quasi tutti quelli al corrente di questo mio viaggio hanno cercato di dissuadermi in forma più o meno gentile, sopratutto perché sono solo e questo aumenta notevolmente le difficoltà, ed anch'io sono stato molto indeciso fino all'ultimo.

Comunque, ora sono a Istambul, in un baruccio nel bazar proprio a fianco alla Moschea Blu, dove ho anche trovato da dormire in una pensioncina e già respiro aria orientale.

Per ora tutto bene, in Grecia giornate sempre belle e strade poco trafficate.

Ad Ancona sulla nave con me sono saliti due pensionati ultrasessantenni toscani molto "in gamba"... Uno con un’Honda Transalp e l'altro con uno scooter 500 della Suzuki.

Abbiamo così fatto circa 380 km insieme da Igoumenitsa fino a Thessaloniki. Lì ci siamo divisi perché io proseguivo per la Turchia e loro invece facevano un giro in Bulgaria e Romania, si perché a una certa età, le "donnine bisogna cercarle più giovani... tu ‘un po' mia andà on una sessantenne...?!? Le ultime artucce bisogna spararle bene!!!"

E così tappa a Kavala e poi oggi sono già ad Istambul. Alla frontiera con la Turchia, ho incontrato due motociclisti turchi, marito e moglie, con BMW che rientravano da un po’ di vacanza in Grecia. Conosciuto il mio itinerario, il marito mi ha voluto lasciare il numero del suo cell. dicendomi che qualsiasi cosa avessi avuto bisogno, di chiamarlo...

Non so se essene contento o preoccupato...

Comunque, domani passerò il Bosforo ed entrerò in Asia e lì sarà un po’ più dura...

Baci a tutti e non preoccupatevi che ho la pellaccia dura.

Un bacione enorme e particolare al mio pippuzzo...

ciao