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Il viaggio:

Siria-Giordania '08 - Le mail

20 maggio 2008
Una moneta

La mia ultima visita in Siria è stata quella al castello dei crociati del Krak des Chevalieres, nei pressi di Homs. La fortezza, dell' XI secolo è davvero bella, in cima ad un monte dominava tutta la pianura circostante ed era in posizione strategica perchè controllava gli accessi dal mare verso l‘entroterra. E' ancora molto ben conservato e in pratica non fu mai espugnato dai saraceni anche se subì numerosi assedi, semplicemente i crociati se ne andarono quando sconfitti a Gerusalemme lasciarono la terrasanta.

Arrivato sul piazzale antistante l’ingresso parcheggio la moto e subito vengo avvicinato da un ragazzino che si offre di farmi da guardia alla moto. Non è un ragazzino normale, si esprime a fatica e dondola la testa mentre parla. Normalmente non do’ molta retta in queste situazioni, però gli occhi di questo ragazzo hanno una luce particolare, lo sguardo è luminoso e dolce.
Mi lascio intenerire e con un cenno del capo gli dico 'OK', anche se non ce ne sarebbe bisogno, nessuno tocca nulla da queste parti, lascio sempre la moto carica di bagagli dappertutto e non ho mai avvertito situazioni di rischio. Per fare il bagno nel Giordano i due russi si erano spogliati dell'abbigliamento da moto; giacca, casco, pantaloni e stivali, il tutto appoggiato sulla moto nel parcheggio a circa mezz'ora di cammino dal f?ume!

Ad un tratto sbuca un tizio che incomincia ad inveire contro il ragazzino e con una stampella che aveva lo caccia via. Questo un po' spaventato fugge e non lo vedo più. A questo punto il tizio si gira sorridente verso di me dicendomi  'no problem sir, I'm here...' e appoggia una mano sulla moto. Mi incazzo ma resto calmo, gli dico che non ne ho bisogno e di togliere la mano dal serbatoio, poi prendo il mio zaino con la macchina fotografica e me ne vado senza voltarmi.

Terminata la visita della bellissima fortezza torno alla moto, il tipo si avvicina per riscuotere qualcosa ma lo ignoro e mi preparo con calma per ripartire. D'un tratto sbuca il ragazzino che sorridendo di nascosto mi fa cenno di non dare nulla al vecchio, che non ha fatto niente per meritarsi qualcosa, o perlomeno forse questo è quello che voglio capire io...

Infilo il casco, metto in moto, chiamo il ragazzino con un cenno, lui si avvicina di corsa, prende la moneta che gli porgo, sorride e mi regala un ultimo sguardo dolce e fugge via ridendo e saltellando mentre io parto...  Il vecchio con la stampella non ha avuto neppure il tempo di realizzare...

Molto probabilmente quel ragazzo quella moneta non ce l'avrà più, qualcuno gliel'avrà presa, ma quel piccolo momento di felicità nessuno potrà toglierglielo...

Un abbraccio

gm